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La camminata come esercizio

di Giacinto Bazzoli

Il cosmo è in perpetuo movimento dal momento del big bang: le galassie hanno un movimento rotatorio. Il sole sorge e tramonta, le stelle e i pianeti mantengono costante il loro moto. Il sole a sua volta gira attorno al centro della via lattea, la quale si muove alla velocità di 600 Km/s in direzione della costellazione del serpentario.

Anche noi di conseguenza dovremmo essere sempre in perpetuo movimento.

Camminare è un movimento innato nell’uomo e la deambulazione si acquisisce spontaneamente. Camminare fa bene al corpo e all’anima e può essere un atto meditativo, diceva un articolo recente. Condivido quest’affermazione che ci invita a prenderci tempo per noi stessi e a rendere quotidiana l’abitudine di camminare ed essere presenti al momento che viviamo.

Camminare aiuta a vivere il tempo in maniera diversa, a prendersi tempo, a riconciliarsi con il tempo, accettare i limiti di chi vive sulla terra.

E’ un paradigma dell’esistere: per avanzare è necessario ogni volta alzare il piede, staccarsi dal terreno e contemporaneamente aderirvi saldamente. La meta può avere qualche rilevanza talvolta, ma la meta sta piuttosto nell’arrivare a noi stessi.

camminareLa camminata

Camminare è un movimento innato nell’uomo tant’è vero che la deambulazione è uno stadio dello sviluppo motorio che si acquisisce spontaneamente. Il camminare non comporta nessun movimento forzato e quindi nessun trauma all’apparato locomotore (come invece può succedere nella corsa).

L’apparato Osteo-Artro-Muscolare

Per quanto riguarda l’apparato osteo-artro-muscolare, camminando si migliora il tono muscolare per cui la fibra, irrorata da più sangue si ossigena e si rinforza; le articolazioni, muovendosi in modo naturale, mantengono un elevato grado di elasticità nei tendini e nei legamenti; anche il tessuto osseo si mantiene compatto prevenendo rischi di deterioramento precoce dello scheletro come l’osteoporosi.

Il sisema Cardiociorcolatorio

Per quanto riguarda il sistema cardiocircolatorio, in un camminatore abituale il cuore risulta più grosso sia perché le cavità si ampliano per contenere una quantità di sangue maggiore sia perché le pareti, costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si ispessiscono. La frequenza cardiaca diminuisce e per affrontare uno sforzo occorrono un numero minore di pulsazioni.

La circolazione sanguigna si modifica perché le pareti dei vasi diventano più elastiche ed il sangue scorre incontrando meno resistenza. Diminuisce, quindi, la pressione sanguigna e c’è un migliore ritorno venoso del sangue al cuore (camminare previene il rischio d’infarto).

L’apparato Respiratorio

Camminare migliora anche l’apparato respiratorio perché i muscoli annessi alla cassa toracica si rinforzano e permettono un ampliamento dello spazio per i polmoni i quali possono espandersi carichi di ossigeno. Questo porta ad un rallentamento della frequenza respiratoria proprio perché la quantità di aria che si butta fuori dopo un rigonfiamento massimo del torace è maggiore. Ovviamente la respirazione durante la camminata trae giovamento anche dall’ambiente, in cui avviene, come abbiamo visto dagli illustri personaggi storici : contesto naturalistico con aria pura e non inquinata.

L’attività del camminare è decisamente aerobica, non ci sono strappi violenti e le energie provengono prevalentemente dalla respirazione (combustione di glucidi e lipidi in presenza di ossigeno).

Camminare favorisce l’attività dei polmoni ed il lento e regolare movimento della cassa toracica che a sua volta è un massaggio per tutti gli organi ivi contenuti, come pure per i polmoni stessi, il cuore, il fegato, i reni e lo stomaco.

Piedi

Camminare è anche una pratica salutare per i nostri piedi. Nel piede la struttura ossea occupa la parte superiore, sotto c’è la polpa, un’ampia massa riccamente vascolarizzata. Quando si cammina questa massa viene, alternativamente nei due piedi, compressa e rilassata. Il sangue venoso viene spinto in alto, quello arterioso aspirato in basso.

I piedi in cammino sono quindi due potenti pompe che affiancano ed aiutano la pompa principale, il cuore.

Secondo la riflessiologia, inoltre, alle varie zone sulla pianta del piede corrispondono gli organi del corpo (cuore, fegato, polmoni, ecc..) e quindi ogni passo è un massaggio tonificante e benefico per tutto il corpo.

Il sistema nervoso

Il camminare apporta infine benefici anche al sistema nervoso procurando un rilassamento che giova a ristabilire l’equilibrio compromesso dai ritmi frenetici della vita quotidiana.

Cambiare ambiente e soprattutto avvertire il passaggio delle stagioni nel corso dell’anno stimola i ritmi cerebrali e contribuisce ad un senso di benessere, di iniziativa e di motivazione. Infine il moto è la migliore cura per la malinconia e la depressione.

Camminare regolarmente

Se praticata regolarmente, questa attività aiuta a dimagrire e fa bene alla salute perché allunga l’aspettativa di vita, contrasta l’aumento del colesterolo e può prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari e tumori.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ideale sarebbe camminare per 7 chilometri al giorno che corrispondono a circa 10.000 passi.

Per iniziare si consiglia generalmente una camminata di 30 minuti ogni giorno, possibilmente cercando di aumentare il ritmo col tempo e l’esercizio. In più, camminare è un’attività aerobica a bassa intensità e per questo adatta a tutti, adulti e bambini.

La camminata fa bene al cuore e aiuta a prevenire il diabete: secondo una ricerca dell’Università del Queensland, camminare riduce il rischio di morire di infarto. Infatti, in un camminatore abituale il cuore risulta più grosso poiché le cavità si allargano per contenere maggiori quantità di sangue e le pareti, costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si ispessiscono.camminare

Nei bambini, inoltre, rimanere per troppo tempo seduti può cambiare la conformazione del sistema cardiocircolatorio e portare alla comparsa di patologie vascolari o di depositi di grasso in corrispondenza del fegato.

Secondo uno studio dell’Università di Osaka, camminare riduce del 12% il rischio di ipertensione e malattie cardiovascolari. Questo perché, grazie all’esercizio fisico, le pareti dei vasi sanguigni diventano più elastiche e il sangue vi scorre incontrando meno resistenza. Quindi, diminuisce la pressione sanguigna e migliora il ritorno venoso del sangue al cuore.

Camminare ci aiuta anche a stare meglio perché:

• Fa bene al cuore e aiuta a prevenire il diabete

Allena i polmoni

Previene l’osteoporosi: ossigena i tessuti favorendo il ricambio Tonifica i muscoli, corregge la postura e migliora l’equilibrio.

Combatte lo stress energetico e riequilibrando tutti gli apparati.

Migliora l’umore: secondo recenti studi, una vita sedentaria fa aumentare del 25% il rischio di depressione.

Migliora la circolazione

• Mantiene i piedi in salute

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2019-10-26T09:51:32+01:00